La mediazione ritorna obbligatoria

Stampa PDF
banner_mediazione.png

La mediazione ritorna obbligatoria. Gli avvocati saranno mediatori d'ufficio


Torna la mediazione obbligatoria per diverse tipologie di cause. Escluse le controversie da circolazione stradale. Riconosciuta di diritto la qualifica di mediatore agli avvocati.

 

Il nuovo pacchetto di disposizioni sulla giustizia vuole ridurre di oltre 1 milione il numero di cause giacenti (soprattutto nel grado di appello). Le misure rappresentano peraltro uno dei cardini del decreto legge approvato ieri sera dopo oltre 5 ore di riunione dal Consiglio dei ministri.

 

Dopo la sentenza della Corte costituzionale che nell'ottobre scorso aveva bocciato le misure applicative sulla conciliazione obbligatoria sotto il profilo dell'eccesso di delega, la Cancellieri lo ripropone come strumento deflattivo del contenzioso civile: viene pertanto ripristinato il tentativo obbligatorio di conciliazione come condizione di procedibilità. Un'obbligatorietà ora che ora non si basa piu' su una delega e quindi non rischia di essere nuovamente bocciata dalla Consulta.

 

Rispetto al vecchio assetto della conciliazione sono 8 i punti di novità che la relazione tecnica al decreto indica come qualificanti e, in gran parte, si sottolinea, in adesione alle richieste dell'avvocatura. Nel dettaglio:

1) esclusione delle liti sulla responsabilità per danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti (le altre materie, dal condominio alle successioni sono confermate);


2) introduzione della mediazione prescritta dal giudice, fuori dei casi di obbligatorietà ex ante e sempre nell'area generale dei diritti disponibili;


3) integrale gratuità della mediazione, anche nel caso del punto precedente, per i soggetti che, nella corrispondente controversia giudiziaria, avrebbero avuto diritto all'ammissione al patrocinio a spese dello Stato;


4) previsione di un incontro preliminare, informativo e di programmazione, in cui le parti, davanti al mediatore, verificano con il professionista se sussistano effettivi spazi per procedere alla mediazione;


5) forfettizzazione e abbattimento dei costi della mediazione, in particolare di quella obbligatoria, attraverso la previsione di un importo contenuto, comprensivo delle spese di avvio, per l'incontro preliminare;


6) limite temporale della durata della mediazione in 3 mesi, invece di 4, trascorsi i quali il processo può sempre essere iniziato o proseguito;


7) previsione della necessità che, per divenire titolo esecutivo e per l'iscrizione d'ipoteca giudiziale, l'accordo concluso davanti al mediatore deve essere non solo omologato dal giudice, ma anche sottoscritto da avvocati che assistano le parti;


8) riconoscimento di diritto, agli avvocati che esercitano la professione, della qualità di mediatori.


In particolare, sulla falsariga di quanto previsto per il processo del lavoro, il giudice civile, alla prima udienza o sino al termine dell'istruzione, formula alle parti una proposta transattiva o conciliativa. Il rifiuto della proposta senza giustificato motivo costituisce comportamento valutabile ai fini del giudizio.

 

NORMATIVA:

Decreto Legislativo 13 agosto 2010 n.141

 

CONTATTACI PER AVERE ULTERIORI INFORMAZIONI

ALCUNI NOSTRI CLIENTI

Progetti Formativi

Accreditamenti

CONTATTI

aedstudi2

Indirizzo: Viale della Libertà 106, 95129 Catania
Tel: +39 095 8265915
Fax: +39 095 8991907
info@aedstudi.org
accademiaeracliteadeglistudi@pec.it

Paga il tuo corso di formazione